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La Stüa Combi

Panoramica Sud-Ovest, con la porta.

Panoramica Sud-Ovest, con la porta.

Questa stüa si trova a Poggiridenti piano ed è il mio studio e di mia moglie.
Avevo da poco iniziato a intagliare il legno da autodidatta, quando ho visto delle cassapanche in castagno di botte costruite e lavorate a sgorbia da Lorenzo Giana, alpinista di valore negli anni 50 del 1900, con Sergio Mella, in occasione di un’intervista per l’Annuario del CAI Valtellinese da me diretto, nell’estate del 1996.
Qui devo aprire una piccola parentesi che ritengo chiarificatrice.

Soffitto con il motivo centrale musulmano con la greca della cornice e i rosoni copriviti

Soffitto con il motivo centrale musulmano con la greca della cornice e i rosoni copriviti

Sono cresciuto a Talamona, in ambiente contadino e ho acquisito una buona manualità anche fine. Il lavoro del legno mi ha sempre interessato e in gioventù ho lavorato molto col traforo, realizzando anche opere complesse. Da insegnante, con i miei scolari, abbiamo costruito molti plastici sia geografici in scala, sia storici come la casa romana, il teatro greco ecc. (anche questi meriterebbero una descrizione più dettagliata, ma non è questa la sede opportuna).
Dall’incontro con l’alpinista intagliatore, ho maturato l’intenzione di fare qualcosa di importante e, avendo da poco costruito la mia casa, ho pensato che uno studio-stüa non mi sarebbe dispiaciuto. Non essendo ancora sufficientemente esperto (non lo si è mai del tutto), ho iniziato a esercitarmi. Ho iniziato a stendere dei progetti su carta millimetrata relativi alle varie pareti e alla loro suddivisione. Una botte di castagno di 80 hl, regalatami da Pietro Nera, ha risolto il problema del legname e dei costi. Il cembro, o il noce, sarebbe costato molto di più. Nel dicembre 1996, quindi, ho iniziato a porre in opera i listoni di fondo (di abete rosso) e i primi  listelli lavorati, orizzontali e verticali, che avrebbero delimitato i pannelli, iniziando dalla parete nord.

Panoramica Nord-Ovest

Panoramica Nord-Ovest

Man mano che procedevo, anche la mia tecnica migliorava. Secondo una suddivisione razionale, i pannelli sono stati posti su quattro  livelli, dividendo l’altezza del locale con 4 pannelli rettangolari, 3 listelli divisori, 2 cornici, una in alto e una in basso. Nel frattempo, mi sono preoccupato anche di una ricerca dei motivi da intagliare, che ho trovato nei ricami su stoffa, in illustrazioni e miniature di testi antichi come la Bibbia e in motivi geometrici, anche da me creati, e naturali, come foglie e fiori, e in altri, fotografati in chiese, palazzi antichi ecc. Il disegno degli stipiti della porta e il sovraporta sono stati ricavati dalla foto di uno “sgraffito” engadinese. Proseguendo nel lavoro, durato circa 4 anni, che ho sospeso più volte per seguire altri interessi, ho trovato un libro in francese edito dalla Hoepli nel 1930 (Alexandre Speltz- Gli stili dell’ornamento) che riportava i motivi ornamentali di vari popoli e di vari stili, dalla preistoria fino alla metà del XIX secolo, per un totale di oltre 2500 disegni. Questo testo è stato la fonte di ispirazione principale, in particolare per le pareti sud ed est e per il soffitto. I motivi intagliati in queste due pareti e nel soffitto portano a fianco delle sigle che indicano lo stile o il periodo storico (P per preistorico; R per romano, G per greco …). Il significato di tutte le sigle è riportato sotto.

Pannello della parete Est con motivo greco

Pannello della parete Est con motivo greco

Il procedere del lavoro avveniva in varie fasi: suddivisione della parete e posa dei listoni di fondo di abete, posa, mediante viti in testa, dei listelli già intagliati di una intera parete, posa dei pannelli, man mano che  venivano finiti, nella loro sede mediante listellini sui lati, fissati con chiodini invisibili in acciaio. Sulla parete Ovest, ho fissato un armadio a 4 ante, sovrapposte a due a due, a N della porta e, a S, uno  scaffale che a circa  due terzi della larghezza ha 12 cassettini sovrapposti, che vanno dal basso fino alla sommità. Sopra l’armadio, la porta e lo scaffale, sono stati posti dei pannelli piccoli (30 x 30 cm).
Il soffitto, che di solito, nelle stüe viene posato per primo, essendo stato messo in opera dopo le pareti, mi creò dei problemi, poichè non avrei potuto collegarlo con la larghezza
dei pannelli di ogni parete, essendo di diversa misura, per creare i cassettoni quadrati tutti della stessa misura.
Ho trovato la soluzione nella posa di una fascia di 29 cm di larghezza, non intagliata, sui quattro lati, in modo da staccare dalle pareti la parte centrale formata da  cassettoni quadrati. Il centro è costituito da un cassettone quadrato con il lato di 68 cm con un intaglio ornamentale musulmano. Gli altri cassettoni hanno pure forma quadrata e sono in numero di 32 con il lato di 29 cm. Tutte le viti sono nascoste da rosette molto semplici sulle pareti e da piccoli rosoni intagliati nel soffitto. Le fasce, al centro e sugli angoli, hanno 8 rosoni grandi, frammezzati da 8 più piccoli. I disegni dei pannelli, dei listelli e dei rosoni piccoli e grandi sono tutti diversi, salvo quelli delle cornici. I pannelli del primo livello in basso nelle pareti S ed E sono eseguiti con la tecnica del graffito, dal momento che spesso vengono coperti da mobili.

La porta, con pannelli traforati e intagliati

La porta, con pannelli traforati e intagliati

La parete della porta, rivestita pure in castagno, è formata da 8 riquadri ai quali sono stati applicati, con piccoli spinotti in legno, 8 pannelli, traforati e poi intagliati, di 17 x 30 cm di 8 mm di spessore. Il lavoro delle pareti e del soffitto è stato ultimato  nel Luglio 2001. La porta è stata eseguita nei mesi di Maggio e Giugno 2002.
I pezzi sono tutti smontabili, armadio e scaffale compresi.
SCHEDA TECNICA
Dimensioni del locale:  3,34 x 3,41 x h 2,70 m, più un vano incassato di 1,26 x 0,56 m nella parete Nord.
Sulla parete Ovest: armadio:  82 x prof. 40 x h 200 cm; porta con stipiti e sovraporta intagliati con motivi floreali (la porta è rivestita con listelli lavorati e 8 pannelli traforati e intagliati); scaffale 130 cm x prof. 25 x h 200 cm con 12 cassettini sovrapposti di 20 x h 18 cm. Le pareti della stüa sono formate da 151 pannelli di varia dimensione, spess. 12 mm,  383 listelli larghi 6 e 8 cm, spess. 20 mm,  che li contornano, 110 rosette di 8 cm di diametro, che coprono le viti con cui sono fissati ai listoni di abete, a loro volta fissati alla parete con fisher da 8 mm e viti;  nel soffitto a cassettoni ci sono: un pannello centrale quadrato di 68 cm di lato; 32 pannelli pure quadrati di 30 cm di lato; una fascia larga 29 cm non intagliata, su ciascun lato, con 8 rosoni grandi di 22 cm di diametro e 8 piccoli di 11cm. Ci sono inoltre altri 48 rosoni di 11 cm di diametro più 39  scarpette tra pareti e soffitto. Il totale dei pezzi lavorati è di circa 1.020.  E’ stato usato esclusivamente legno di castagno stagionato ricavato da botti e da tini (le fasce del soffitto), che ora non vengono più usati e gli stipiti e la porta sono di castagno di taglio recente.
Tutti i pezzi sono stati intagliati a mano. Il lavoro di falegnameria e di montaggio sono stati  eseguiti da me, salvo il taglio delle assicelle dalle doghe, che è stato eseguito dal falegname. Le rosette delle pareti sono state eseguite da Lorenzo Giana.
La data d’inizio dei lavori è incisa su un pannello della parete N, in basso; la data di fine lavoro sulla parete S in alto a sinistra. In alto sulla parete S ci sono i nomi e le date di nascita dei miei 9 nipoti, cui l’ho dedicata.
SIMBOL I- AB: assiro-babilonese; B: bizantino;  C: celtico; E: egiziano; Eb: ebraico; Et: etrusco; F: fenicio; G: greco; GC: germanico celtico; GCP: Germanico cristiano primitivo ( dal 500 al 900 d.C.); Go: gotico; H- indù; P: preistorico o primitivo; M: musulmano; Pe: persiano; Po: pompeiano; R: romano; Ro: romanico; RS: romanico scandinavo; Ru: russo.

Esecutore del lavoro: Guido Combi.
Le fotografie, di Livio Piatta, e la descrizione della stüa sono state pubblicate su: AA.VV.  “La stua nella Rezia Italiana”, edita dall’Accademia del Pizzocchero nel 2011.